LE TAPPE DELLA STORIA DEL C.A.I. di VILLADOSSOLA

 

Fu l'8 giugno del 1945, in un salotto dell'albergo Italia a Villadossola, che si costituì la Sezione CAI con 15 soci fondatori.

 

Le tappe:

 

  • 1953 – Inaugurazione del Rifugio Andolla

La storia del rifugio Andolla nasce negli anni della costruzione del bacino idroelettrico dell'Alpe Cavalli. La Edison, ditta costruttrice assorbita intorno agli anni '60 dall'Enel, edificò una baita agli alpeggi di Andolla per adibirla a luogo di vacanza per i propri dipendenti. La costruzione fu inaugurata il 19 luglio del 1925, alla presenza del Dr. Giovanni Rondolini fondatore nel 1922 della sezione Villadossolese dell'UOEI. Nel 1938 l'Edison la dona alla SEO-CAI di Domodossola con possibilità di utilizzo da parte del gruppo escursionistico di Villadossola. L'8 giugno 1945 si costituisce la sezione CAI di Villadossola. Il 25 aprile del 1948 il comune di Antrona dona il terreno dove sorge il Rifugio e il 4 luglio dello stesso anno la SEO di Domo cede ciò che resta della costruzione alla sezione CAI di Villadossola. La possibilità di avere un punto di riferimento per le ascensioni nel massiccio dell'Andolla invogliò la trasformazione della vecchia baita in un rifugio che assunse il nome di "rifugio Andolla" e venne inaugurato il 5 luglio 1953. Negli anni seguenti vennero apportate all'edificio tutte le migliorie necessarie per renderlo accogliente. Nel 1970 si inaugurò la teleferica Cheggio-Andolla. Nel 1967 venne messa in funzione una piccola centralina idroelettrica. Nel 1971 la forestale, gli apicoltori di Antrona e la sezione CAI di Villadossola costituirono il consorzio "Alpi di Andolla" e due anni dopo venne inaugurato lo stallone, che solo dal 1980 viene utilizzato dagli alpigiani. Il 14 settembre 1986 venne inaugurato il "nuovo Rifugio Andolla" con la presenza di circa 1500 persone. Nel 1993 la vecchia centralina idroelettrica è stata sostituita con un'altra di potenza superiore per far fronte alle esigenze del nuovo rifugio

 

  • 1957 – Inaugurazione della “Casa Alpina Dr.Rondolini”

Il 29 luglio 1954 morì il dottor Giovanni Rondolini e la comunità di Villa, per ricordare l'illustre cittadino, in coordinamento con la sezione CAI, edificò una costruzione sullo sperone roccioso detto la "muntagnetta", dove si trovava l'antico castello. Proprio qui, il 29 settembre 1957 veniva inaugurata la "Casa Alpina Dr. Giovanni Rondolini", alla memoria del socio benemerito e presidente onorario della sezione CAI diVilladossola.

 

  • 1970  - Inaugurazione  della teleferica Cheggio-Andolla.

 

  • 1967  - venne messa in funzione una piccola centralina idroelettrica.

 

  • 1986 – Inaugurazione del Nuovo Rifugio Andolla.

Il 14 settembre 1986 venne inaugurato il "nuovo Rifugio Andolla" con la presenza di circa 1500 persone. Il Rifugio “vecchio” viene adibito a bivacco invernale

 

  • 1990 – Posa dei Bivacchi dell’Antigine e Camposecco

 

  • 1993 – Inaugurazione della nuova centralina idroelettrica

Nel 1993 la vecchia centralina idroelettrica è stata sostituita con un'altra di potenza superiore per far fronte alle esigenze del nuovo rifugio

 

  • 1994 – Rifugio Alpe San Giacomo

II RIFUGIO originariamente era di proprietà della famiglia Luigi Rondolini, i cui figli, negli anni settanta, la concessero in uso al C.A.I. di Villadossola per poi cederla gratuitamente all'associazione nel 1994.

 

  • 2000 – Rinnovamento del Rifugio Alpe San Giacomo

Il rifugio viene completamente rinnovato nel suo interno trasformandolo in un comodo punto di accoglienza con un’ampia sala, cucina e camerone con brande. Il Rifugio prende il nome di “Baita sociale” e viene messa a disposizione ai solo soci della sezione. La Baita sociale è anche appoggio per la tradizionale festa dell’Alpe che si svolge la 4° domenica di luglio insieme all’Autani di Seppiana.

 

  • 2003 – Inaugurazione della “Ferrata del Lago”

Nel luglio del 2003 viene inaugurata la ferrata che è posta tra il Pizzo Bottarello e la Punta Loranco (Mittelruk). Voluta dalle guide della Valle di Saas e dal CAI di Villadossola, permette il collegamento tra il Rifugio Andolla ed il Rifugio di Almagellhutte. E’ stato rinnovata nel 2011.

 

  • 2005 – Inaugurazione del Bivacco del Cingino

Nel luglio del 2005 viene inaugurato il bivacco che è posto in un punto panoramico vicino alla diga del Cingino. L’opera voluta dal CAI di Villadossola e finanziata dall’ENEL, è punto di appoggio per la “Strada Antronesca” (antica via di comunicazione tra Villadossola/Antrona e la Valle di Saas) ed in modo particolare è punto di appoggio per il percorso transfrontaliero dell’SFT (Simplon Fletchhorn Trekking).

 

  • 2011 – Ristrutturazione del “Vecchio” Rifugio Andolla

Con il contributo della Regione Piemonte, attraverso fondi europei, si è ristrutturato il vecchio rifugio Andolla facendolo diventare sala di riunione con possibilità di proiezione e con due camere ad uso familiare o per campi scuola (potenzialità di 12 posti per dormire e 30 posti per proiezione)

 

Attualmente (2014) i soci della sezione sono 1300 ed ha attivo le commissioni :

  • Alpinismo e Scialpinismo  con relativa scuola (riconosciuta)
  • Alpinismo Giovanile
  • Attività con le scuole e centri estivi
  • Tutela Alpina con il gruppo di lavoro “Terre Alte” con lo scopo di conservare e valorizzare il territorio attraverso il recupero delle tradizioni e delle piccole economie (Itinerari, filiere di prodotti con le scuole locali, piccole pubblicazioni, accompagnamenti mirati alla conoscenza del territorio con le persone locali, valorizzazione delle Vie Storiche, collegamenti di amicizia con la popolazione vicine alla Valle Antrona)
  • Escursionismo che propone attività anche al Rifugio Andolla
  • Segnaletica
  • Rifugi (Andolla, Cingino, Antigine, Camposecco) e opere alpine (teleferica, centralina idroelettrica, Ferrata del lago)
  • Baita Sociale (riservata ai soci) all’Alpe San Giacomo
  • Propaganda e stampa
  • Casa Alpina dove sono disponibili le seguenti attività : Sala di ritrovo con possibilità di proiezioni, Esposizione delle salite delle “Pale di Gondo” con una teca dove sono custoditi vari reperti, Sala biblioteca con documentazione sul territorio e manuali del CAI, Sede del “Catasto dei sentieri del VCO” con la documentazione e le carte 1:10.000 del territorio.

 

 

Per partecipare alle attività bisogna essere iscritti al Club Alpino Italiano

 

Per saperne di più consultare il sito -  www.caivilladossola.net

 
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