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Appartata, selvaggia e misteriosa, ecco come si presenta la Valle Antrona, uno degli angoli più belli del territorio ossolano, che ancora conserva gelosamente le antiche tradizioni, usi e costumi.
Il torrente che la percorre, è l’Ovesca, affluente del Fiume Toce, che a sua volta è originato dai due torrenti di alta valle, il Troncone e il Loranco.
Punto di partenza per raggiungere la valle è Villadossola, ubicata nella piana alluvionale del Toce, che vanta un’antica chiesa romanica dedicata a San Bartolomeo e un vivace centro cittadino ricco di attività commerciali.
Salendo lungo la strada stretta e tortuosa, si attraversano i principali comuni della valle, Montescheno, Seppiana, Viganella, Antrona Schieranco, sino ad arrivare alla località Antronapiana, ultimo paese e capoluogo di valle, che prende il nome dall’antico pianoro esistente prima della disastrosa frana del 27 luglio 1642. L’enorme smottamento portò via la Chiesa Parrocchiale e 95 anime, lasciando solo dolore e povertà.

Ad Antronapiana interessante da visitare è la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo, una costruzione della seconda metà del 1600, al cui interno si possono ammirare gli splendidi elementi artistici dello scultore antronese Giulio Gualio, tra cui il prezioso complesso dell’altare maggiore, considerato una tra le più belle opere di stile barocco del Piemonte. Conserva, inoltre, i
l fonte battesimale ritrovato tra le macerie dell’antica chiesa distrutta dalla frana di Pozzuoli nel 1642.
Attraversando la strada e il torrente Troncone, si raggiunge l’area con le Cappelle della Via Crucis, costruite nel XVII secolo lungo l’area perimetrale dell’antica chiesa per ricordarne l’esistenza. Tra i pittori che hanno realizzato i preziosi affreschi, è presente il famoso vigezzino G. M. Borgnis, artefice della XIV Cappella.

Antrona non si presenta come una valle ricca di turismo e di strutture, ma ciò non deve essere considerato come un problema o difetto. Particolari, infatti, sono la sua forma integrale ed originale conservata nel tempo, le vecchie case in pietra, le signore che indossano l’abito tradizionale per la Santa Messa domenicale, la ricca vegetazione che la circonda è un’oasi di verde e pace che attrae numerosi turisti in fuga dalle città di province limitrofe. Antronapiana è anche punto di partenza per numerose passeggiate naturalistiche ed escursioni di alta montagna, tra cui quella che raggiunge il famoso Lago di Antrona, laghetto formatosi dallo sbarramento del fiume Troncone in seguito all’antica frana, oggi meta ideale per campeggiatori e picnic all’aperto, e quella che conduce a Cheggio, da dove si può raggiungere un imponente bacino artificiale denominato “Lago dei Cavalli” e ammirare splendidi panorama.

 

 

 

THE ANTRONA VALLEY

The Antrona Valley, one of the most beautiful havens in Ossola, has a secluded, mysterious, wild feel about it, and even today preserves its old traditional habits and customs.The stream Ovesca,  which flows through the Valley and into the river Toce , has its origin from two higher mountain streams, the Troncone and the Loranco.Villadossola is the doorway into the Antrona Valley and lies at its foot, on the Toce alluvial plain. It’s a busy town with a variety of  shops and commercial activities. The ancient Romanesque church “San Bartolomeo” rises in the centre.Following the long, narrow winding road up past the little villages of Montescheno, Viganella and  Antrona Schieranco you eventually reach Antronapiana, the last and main village in the valley. Antronapiana, literally “the Antrona Plain” got its name from the immense flatland that there used to be before a disastrous landslide struck on the 27th July 1642. The landslide swept away the parish church and 95 people along with it, leaving behind only sorrow and poverty.Unlike the other valleys, Antrona doesn’t depend entirely on tourism. In fact it is delightful to see how everything has been kept the same over the years; the old stone houses, the womenfolk who wear their long traditional dresses to the Sunday Mass and the lush woodlands and fresh pastures which surround it. It can be compared to a peaceful oasis which attracts those tourists who want to get away from their chaotic city life.Antonapiana is also a starting point for numerous mountain hikes and excursions and one of these takes you up to the famous Antrona Lake. This lake was formed when the 1642 landslide fell across the Troncone river, blocking its flow. Today it is an ideal spot for campers and picnickers. Another walk takes you up to Cheggio where you can admire a magnificent artificial lake called “Lago dei Cavalli” and where the view is breathtaking. 

 

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San Lorenzo Parish Church

It was built during the second half of the 17th century, enhanced with splendid artistic elements carried out by Giulio Gualio from Antrona, among which the main altar, considered one of the most beautiful masterpieces in Baroque style in all of Piedmont. The font, which was saved from the ruins of the old church after the Pozzuoli landslide in 1642, was restored and  can now be admired within the church. 

 

The Via Crucis Chapel

It was built during the 17th century as a commemoration to the previous church, in the same area where the old church had stood. G. M. Borgnis was one of the artists who painted the frescos inside. He in fact carried out the fresco in the 14th Chapel.

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