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Le origini della città sono antichissime: l'antica "Oscella" fu fondata in epoca preromana dai Leponzi e per primo la citò il geografo greco del II secolo Tolomeo, che l'assegnò quale capitale dei Leponzi. Nel 12° secolo "Domus Ossulae" passò sotto il dominio romano e venne elevata al grado di "municipio". Caduto l'impero romano, nel 476, anche l'Ossola subì l'invasione di barbari, Unni, Goti e Longobardi. A questi successero i Franchi di Carlo Magno e, infine, fu sotto la dominazione dei Vescovi Conti di Novara che già prima dell'anno Mille possedevano un castello presso la chiesa dei Santi Ger-vasio e Protasio.
Secondo la tradizione nel 917 Berengario I, re d'Italia e successivamente imperatore del Sacro Romano Impero, concesse a Domodossola il mercato settimanale, che si tiene ancora oggi nel centro della città e che richiama visitatori anche dal vicino Vallese. Nel periodo delle Signorie Domodossola fu sottoposta dapprima ai Visconti e successivamente agli Sforza.
Alla caduta di Ludovico il Moro, Domodossola subì la dominazione spagnola che durò per due secoli. L'Ossola fu assegnata a Carlo VI di Asburgo, poi a Maria Teresa. Durante la Rivoluzione francese Domodossola appartenne alla Repubblica Cisalpina e al Regno d'Italia e, con la caduta di Napoleone, divenne capoluogo di mandamento dei Savoia. Con la Restaurazione, nel 1818 Domodossola divenne capoluogo di una provincia che cessò definitivamente nel 1861 quando l'Ossola venne annessa alla provincia di Novara. Nel 1906 fu portato a termine il traforo ferroviario del Sempione, opera importantissima per l'economia della Valle. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la città fu il capoluogo di una zona libera che, sottrattasi all'occupazione nazista, si autogovernò con strutture democratiche contribuendo con il suo esempio alla Liberazione nazionale.    

THE HISTORY

The origins of the city are ancient: the ancient “Osciella” was founded in age from pre roman  by “Leponzi”(Celtic populations) and for the first cited the greek geographer Tolomeo from the second century, that the assigned as the capital of Leponzi. In the 12st century “Domus Ossulae” came under Roman rule and was elevated to a position of ”municipio”. Fallen the Roman Empire in 476, the Ossola underwent an invasion of barbarians, Huns, Goths and Lombards. These succeeded by the Franks of Charlemagne, and was under the domination  of Bishops Counts of Novara that even before the Mille owned a house at the church of “San Gervasio e Protasio”. According to tradition in 917 Berengario I, King of Italy and then emperor of the Holy Roman Empire, Domodossola granted to the weekly market, held today in the city centre and which also attracts visitors from neighbouring Valais.During “Signorie”. Domodossola before it was submitted to the Visconti and later by Sforza. In the fall of Ludovico il Moro, Domodossola subdued Spanish domination that lasted for two centuries. The Ossola was assigned to Charles VI of Hasburg, then Maria Teresa. During the French Revolution belonged to Domodossola Cisalpine Republic and the Kingdom of Italy, and with the fall of Napoleon, came under the domination  of Savoy. With the Restoration in 1818 Domodossola became capital of a province that finally ceased in 1861 when Ossola was annexed to the province of Novara. In 1906 he was brought out the Simplon rail tunnel, the work is very important for the economy of the Valley. During the Second World War, the city was the capital of a free zone who, escaped the Nazi occupation, governed itself with democratic structures, contributing with his examples to the national Liberation.
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